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Una storia. La loro storia.

È una lunga storia insieme, quella di Adele, Caterina e Giulia.

Lunga non tanto per il numero degli anni, ma perché occupa più della metà delle loro giovani vite.

Sono arrivate alla Ritmica in modo diverso l’una dall’altra: Giulia “per caso”, Adele al seguito della sorella maggiore, Caterina perché era alla ricerca di uno sport che le piacesse.

Per tutte è stato innamoramento per quei nastri, clavette, cerchi, palle che hanno visto volteggiare.

Hanno compiuto lo stesso percorso: l’inizio nei Corsi di Base, il passaggio al Preagonismo, e infine, dopo aver compiuto i “fatidici” 8 anni, l’Agonismo. E quelle che all’inizio erano scriccioletti, con gli occhioni grandi, i faccini teneri da bambola (dietro cui si nascondevano dei caratterini già “tutto-pepe”), sono diventate, un po’ alla volta, splendide ginnaste e belle fanciulle, accomunate da una grande passione e, come affermano le loro allenatrici, da una grande determinazione e forza di volontà, che non le fa mai arretrare davanti al lavoro e alla fatica.

A questo si accompagna un legame forte, un’amicizia che negli anni è diventata via via più forte, creando un’intesa profonda che permette loro di essere veramente una squadra.

Ormai ufficialmente “teen-agers”, stanno per terminare la Scuola media, e si preparano ad iniziare, il prossimo anno, l’impegnativo percorso delle Scuole superiori: per Adele sarà il Liceo Classico della Comunicazione, per Caterina il Liceo Scientifico di Scienze Applicate, per Giulia il Liceo Linguistico.

Dovranno, più che mai, destreggiarsi fra lo studio e lo sport: si allenano quattro giorni alla settimana, e a volte la domenica sono impegnate in gara, ma sono ormai abituate a dividersi fra scuola e allenamenti, libri e attrezzi, interrogazioni e gare. Si sono organizzate, ottimizzando i tempi, studiando nei giorni in cui non c’è allenamento, e spesso anche la sera. Perché alla scuola ci tengono tutte, ed hanno ottimi voti.

Gran parte della loro vita si è svolta e si svolge in palestra.

Qui trovano molto: amicizia, divertimento, motivazione, confronto con le coetanee, sfide con sé stesse, obiettivi da raggiungere, soddisfazioni, che quest’anno non sono certo mancate, e le hanno ripagate del loro lavoro costante. Il Titolo di Campionesse Italiane 2020 di Serie D, conquistato a dicembre a Rimini, è stato lo splendido coronamento di un anno ricco di successi.

Trovano anche fatica, delusioni, momenti di frustrazione, ma fa parte del gioco, ed è da mettere in conto. 

In palestra, ognuna di loro ha un attrezzo preferito (a volte più di uno).

Per Adele la scelta è difficile: il suo preferito è il nastro, ma le piacciono moltissimo anche le clavette e la fune, tant’è vero che a dicembre, nei Campionati Nazionali Silver LD, ha conquistato il Titolo Italiano in entrambi!

Caterina predilige invece il cerchio, con il quale ha conquistato l’Argento ai Nazionali Silver, facendo il bis con l’Argento al Nastro!

Giulia ama la palla: quando ha iniziato, era più grande del suo faccino, ma ora sembra far parte di lei. A Rimini con la palla ha conquistato un Bronzo Nazionale, ma il Titolo di Campionessa Nazionale è arrivato con il Nastro!

Le gare sono per tutte e tre un momento bellissimo, un momento molto atteso, quello per cui hanno lavorato tutto l’anno, nel quale possono dimostrare “il lavoro finito”.

Sono loro stesse a descrivere quello che sentono quando entrano in pedana.

Giulia ci dice “Prima di entrare in pedana sento adrenalina, ansia, ma anche tranquillità, soprattutto quando gareggio con le mie compagne”.

Caterina racconta “All’inizio, mentre stai provando, ti sale l’ansia, perché hai paura di sbagliare. Ma appena ti prepari per entrare e chiamano il tuo nome, l’ansia si trasforma in un’adrenalina talmente forte che hai voglia di dare il massimo”.

Adele ci descrive la varietà delle sensazioni che si susseguono e si alternano “Le sensazioni di quando stai per entrare in pedana sono infinite, ma alcune di queste ti offuscano la mente: la paura di sbagliare, l’ansia di deludere te stessa e certe volte le insegnanti… Ma allo stesso tempo provi emozioni belle: il cuore ti batte all’impazzata e non vedi l’ora di dimostrare quello che sei esprimendolo in un minuto e mezzo. Provi gioia perché aspettavi da tanto tempo di scendere in pedana…

Quando finisci l’esercizio puoi essere soddisfatta e contenta, puoi essere contenta ma non troppo, oppure puoi avere in corpo una delusione immensa…

Quando è così però non bisogna arrendersi e bisogna dare il massimo sempre, sia nell’esercizio successivo sia nella competizione seguente.

In questi momenti le allenatrici ti aiutano tantissimo, ti fanno ragionare e ti aiutano a resettare nella tua testa la negatività e, se devi svolgere ancora un esercizio e quello prima è andato male, lì sì che si vede in pedana la vera ginnasta e la forza di andare avanti!”.

Ed è con questa determinazione e con questa passione che le nostre Campionesse si preparano ad affrontare la prima gara del 2021, la Prova Regionale del Campionato di Serie D, che le vedrà scendere in pedana il 28 febbraio al Palalancia di Chivasso.

A noi non resta che ammirarle (la gara sarà trasmessa in streaming) ed augurare loro un grande IN BOCCA AL LUPO!

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